Ricevuta di pagamento dell’affitto: modulo PDF e Word da scaricare
La ricevuta d'affitto è la prova che l'inquilino ha pagato il canone di un certo mese. Il proprietario deve rilasciarla se gliela chiedono (art. 1199 c.c.). Se l'importo supera 77,47 euro va applicata una marca da bollo da 2 euro. Qui c'è il fac simile da stampare.
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A cosa serve
La ricevuta (o quietanza) dimostra il pagamento del canone: serve all’inquilino per le detrazioni nel 730, per bonus e contributi per l’affitto, e in caso di contestazioni. Chi paga ha diritto alla quietanza (art. 1199 del codice civile).
Cosa scrivere
- numero e data della ricevuta;
- chi riceve (proprietario) e chi paga (inquilino), con i codici fiscali;
- l’immobile e il contratto;
- il mese o il periodo pagato, l’importo e come è stato pagato;
- la firma di chi riceve i soldi.
Sulle ricevute di importo superiore a 77,47 euro, non soggette a IVA, va applicata una marca da bollo da 2 euro.
Per gli affitti delle abitazioni la legge chiede pagamenti tracciabili (art. 1, comma 50, della L. 147/2013): bonifico o altri strumenti tracciabili. Il bonifico è anche la prova più sicura del pagamento.
Domande frequenti
Il proprietario deve fare la ricevuta dell’affitto?
Sì, se l’inquilino la chiede: chi paga ha diritto alla quietanza (art. 1199 c.c.).
Serve la marca da bollo sulla ricevuta d’affitto?
Sì, da 2 euro, se l’importo supera 77,47 euro.
Si può pagare l’affitto in contanti?
Per le abitazioni la legge chiede pagamenti tracciabili, come il bonifico.
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- Codice civile · Normattiva