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Contratto di affitto con cedolare secca: modulo PDF e Word da scaricare

Aggiornato il 29 ottobre 2026✓ Fonte controllata il 29 ottobre 2026Gratis, senza registrazione
In breve

Con la cedolare secca il proprietario paga sull'affitto un'imposta fissa (21%, o 10% per il canone concordato dove previsto) al posto dell'IRPEF, e non si pagano imposta di registro e bollo. In cambio rinuncia all'aumento ISTAT. Qui c'è il fac simile del contratto 4+4 con la clausola già scritta.

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Anteprima del modulo Contratto di affitto con cedolare secca

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Tra le parti:

si conviene e si stipula quanto segue: il locatore concede in locazione al conduttore, che accetta, per uso esclusivo di abitazione sua e delle persone con lui conviventi, l'immobile qui descritto:

Art. 1 · Durata

Il contratto ha durata di quattro anni, dal ______________ al ______________. Alla prima scadenza il contratto si rinnova di diritto per altri quattro anni, salvo che il locatore comunichi disdetta per uno dei motivi previsti dall'art. 3 della L. 431/1998, con lettera raccomandata almeno sei mesi prima. Alla scadenza del periodo di rinnovo ciascuna parte può chiedere il rinnovo a nuove condizioni o rinunciarvi con lettera raccomandata almeno sei mesi prima; in mancanza, il contratto si rinnova alle stesse condizioni (art. 2, comma 1, L. 431/1998).

Art. 2 · Canone

Il canone annuo è di euro ______________ (______________________ euro), da pagare in ______ rate mensili anticipate di euro __________ ciascuna, entro il giorno ____ di ogni mese, con modalità tracciabile (bonifico sul conto IBAN ______________________________ o altro mezzo tracciabile).

Art. 3 · Cedolare secca e aggiornamento del canone

Il locatore dichiara di optare per il regime della cedolare secca (art. 3 del D.Lgs. 23/2011) e, per tutta la durata dell'opzione, rinuncia alla facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo, compresa la variazione ISTAT. Per la registrazione, le proroghe e la risoluzione del contratto non sono dovute l'imposta di registro e l'imposta di bollo.

Art. 4 · Deposito cauzionale

Il conduttore versa al locatore, che ne rilascia quietanza, la somma di euro __________, pari a ____ mensilità del canone (non più di tre), a titolo di deposito cauzionale. Il deposito produce interessi legali a favore del conduttore e sarà restituito al termine della locazione, previa verifica dello stato dell'immobile e dell'adempimento di tutti gli obblighi (art. 11 L. 392/1978).

Art. 5 · Oneri accessori

Sono a carico del conduttore le spese per i servizi e le utenze (acqua, luce, gas, riscaldamento, rifiuti) e gli oneri condominiali ordinari a lui spettanti per legge (art. 9 L. 392/1978). Sono a carico del locatore le spese condominiali straordinarie e quelle di amministrazione che non sono a carico del conduttore. Le spese condominiali a carico del conduttore sono stimate in euro ______ al mese, salvo conguaglio annuale.

Art. 6 · Uso, sublocazione e cessione

L'immobile è destinato esclusivamente ad abitazione del conduttore e dei suoi familiari. È vietata la sublocazione totale e la cessione del contratto senza il consenso scritto del locatore; la sublocazione parziale è consentita solo se comunicata al locatore con lettera raccomandata, indicando la persona e la durata.

Art. 7 · Recesso del conduttore

Il conduttore può recedere dal contratto in qualsiasi momento per gravi motivi, con preavviso di almeno sei mesi da comunicare con lettera raccomandata o PEC (art. 3, comma 6, L. 431/1998).

Art. 8 · Manutenzione e riparazioni

Le piccole riparazioni e la manutenzione ordinaria dovute all'uso sono a carico del conduttore (art. 1609 c.c.); le riparazioni straordinarie e quelle necessarie a mantenere l'immobile in buono stato sono a carico del locatore (artt. 1575 e 1576 c.c.). Il conduttore non può fare modifiche o migliorie senza il consenso scritto del locatore.

Art. 9 · Consegna e restituzione

Il conduttore dichiara di aver visitato l'immobile, di averlo trovato in buono stato e adatto all'uso, e se ne costituisce custode. Alla fine della locazione lo restituirà nello stesso stato, salvo il normale deterioramento dovuto all'uso. Le parti possono allegare un verbale di consegna con foto.

Art. 10 · Attestato di prestazione energetica

Il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sulla prestazione energetica dell'immobile, comprensiva dell'attestato (APE), che indica la classe energetica ______.

Art. 11 · Registrazione e spese

Il contratto sarà registrato a cura del locatore entro trenta giorni con il modello RLI. Non sono dovute imposta di registro e di bollo in quanto il locatore opta per la cedolare secca.

Art. 12 · Rinvio

Per quanto non previsto le parti rinviano alle norme del codice civile, della L. 392/1978 e della L. 431/1998. I dati personali saranno trattati solo per la gestione del contratto (Regolamento UE 2016/679).

Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. le parti approvano specificamente gli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9.

Cos’è la cedolare secca

È un regime facoltativo per i proprietari persone fisiche che affittano case (art. 3 del D.Lgs. 23/2011). Sul canone si paga un’imposta sostitutiva, invece dell’IRPEF e delle addizionali:

ContrattoAliquota
Canone libero (4+4) e transitorio21%
Canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa e negli altri casi previsti10%

In più, per registrazione, proroghe e risoluzione non si pagano imposta di registro e bollo.

Chi la può scegliere

  • proprietari persone fisiche che non affittano nell’esercizio di un’impresa o di una professione;
  • per immobili abitativi (categorie da A1 ad A11, esclusa A10) e relative pertinenze, affittati a uso abitativo.

La rinuncia all’aumento ISTAT

Per tutta la durata dell’opzione il proprietario non può aumentare il canone, nemmeno per l’ISTAT. Nel fac simile la rinuncia è già scritta all’art. 3.

Come si sceglie

L’opzione si esercita con il modello RLI al momento della registrazione, oppure nelle annualità successive entro il termine di pagamento dell’imposta di registro annuale.

Come funziona il contratto 4+4

  • Durata: 4 anni, che si rinnovano automaticamente per altri 4 (art. 2, comma 1, della L. 431/1998).
  • Canone: libero, lo decidono le parti (per questo si chiama anche «a canone libero»).
  • Disdetta del proprietario: alla prima scadenza (4 anni) solo per i motivi dell’art. 3 della L. 431/1998, come andare ad abitarci o vendere, con 6 mesi di preavviso; alla seconda scadenza (8 anni) liberamente, sempre con 6 mesi di preavviso.
  • Recesso dell’inquilino: per gravi motivi con 6 mesi di preavviso, oppure in qualsiasi momento se il contratto lo prevede.
  • Deposito cauzionale: al massimo 3 mensilità, con gli interessi legali per l’inquilino.

Come si compila

  1. Le parti: dati completi di proprietario (locatore) e inquilino (conduttore), con codice fiscale.
  2. L’immobile: indirizzo, dati catastali (li trovi nella visura o nel rogito), pertinenze e arredi.
  3. Date, canone e deposito: data di inizio e fine, importo annuo e mensile, giorno di pagamento, IBAN.
  4. Le caselle: barra le opzioni che vi interessano (recesso libero dell’inquilino, cedolare secca).
  5. APE: scrivi la classe energetica dell’attestato.
  6. Firme: le parti firmano due volte, la seconda per approvare le clausole più importanti.

Domande frequenti

Quanto si paga con la cedolare secca?

Il 21% del canone annuo, oppure il 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni dove è prevista l’aliquota ridotta.

Con la cedolare secca si paga l’imposta di registro?

No, né per la registrazione né per proroghe e risoluzione. Non si paga nemmeno il bollo.

Si può aumentare il canone con la cedolare secca?

No, per tutta la durata dell’opzione il proprietario rinuncia a qualsiasi aumento, compreso l’ISTAT.

Quando si sceglie la cedolare secca?

In registrazione con il modello RLI, oppure negli anni successivi entro il termine di pagamento dell’imposta di registro annuale.

Anche l’inquilino ha vantaggi?

Non paga la sua metà dell’imposta di registro e il canone resta bloccato per tutta la durata dell’opzione.

Fonti

Non esiste un modello obbligatorio: questo fac simile è scritto da ProntoModuli sulla base della legge.

  • D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 3 (cedolare secca) · Normattiva
  • Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (locazioni abitative) · Normattiva
  • Legge 27 luglio 1978, n. 392 (equo canone: deposito, oneri accessori, locazioni non abitative) · Normattiva
Ultimo controllo delle fonti: 29 ottobre 2026. Le informazioni sono di carattere generale: per casi particolari chiedi all'ufficio che riceve il modulo.

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