Ricevuta di pagamento: modulo PDF e Word da scaricare
La ricevuta (o quietanza) prova che una somma è stata pagata: per un acquisto tra privati, un prestito restituito, una caparra, un acconto. Chi paga ha diritto di chiederla (art. 1199 c.c.). Sopra i 77,47 euro va la marca da bollo da 2 euro. Qui c'è il fac simile da stampare.
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Cosa scrivere
- numero e data;
- chi riceve e chi paga, con i codici fiscali;
- l’importo in cifre e in lettere;
- il motivo del pagamento (saldo, acconto, caparra, restituzione…);
- come è stato pagato (contanti, bonifico, assegno);
- la firma di chi riceve i soldi.
Sulle ricevute non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 euro va applicata una marca da bollo da 2 euro.
Il pagamento in contanti tra privati ha un limite di legge (oggi sotto i 5.000 euro). Per importi alti usa bonifico o assegno, che sono anche una prova più sicura.
Se chi incassa ha la partita IVA e vende beni o servizi, non si usa questa ricevuta ma la fattura o lo scontrino.
Domande frequenti
La ricevuta di pagamento tra privati ha valore?
Sì, firmata da chi riceve i soldi prova il pagamento (quietanza).
Quando serve la marca da bollo?
Sopra 77,47 euro, se non c’è IVA: 2 euro.
Si può fare una ricevuta per una caparra?
Sì, indicando che la somma è versata a titolo di caparra confirmatoria o di acconto, con il riferimento all’accordo.
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- Codice civile · Normattiva