Contratto di agenzia: modulo PDF e Word da scaricare
Con il contratto di agenzia l'agente si impegna stabilmente a promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente in una zona determinata, in cambio di una provvigione (art. 1742 c.c.). È un rapporto autonomo con regole precise su esclusiva, preavviso e indennità di fine rapporto. Qui c'è il fac simile per un agente senza rappresentanza.
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Le regole principali
- Forma scritta: il contratto va provato per iscritto e ciascuna parte ha diritto a una copia firmata (art. 1742).
- Esclusiva reciproca salvo patto contrario: il preponente non usa altri agenti nella stessa zona per lo stesso ramo, l’agente non tratta affari di concorrenti (art. 1743).
- Provvigione sugli affari conclusi per effetto del suo intervento e, se ha l’esclusiva, anche su quelli conclusi direttamente dal preponente nella sua zona (art. 1748). Va pagata entro il mese successivo al trimestre di maturazione, con l’estratto conto.
- Agente senza rappresentanza: raccoglie gli ordini, che il preponente può accettare o rifiutare; se ha la rappresentanza firma lui i contratti (art. 1752).
- Preavviso per i contratti a tempo indeterminato: 1 mese nel primo anno, 2 nel secondo, 3 nel terzo, 4 nel quarto, 5 nel quinto, 6 dal sesto (art. 1750).
- Indennità di fine rapporto se l’agente ha portato nuovi clienti o sviluppato gli affari e il preponente ne trae ancora vantaggio (art. 1751); gli accordi economici collettivi (AEC) ne fissano il calcolo.
- Patto di non concorrenza dopo la cessazione: scritto, massimo 2 anni, stessa zona e clientela, con indennità (art. 1751-bis).
L’agente deve avere la partita IVA, essere iscritto al Registro delle imprese o al REA con i requisiti della legge 204/1985 ed essere iscritto all’Enasarco: i contributi li versa il preponente, metà a proprio carico e metà trattenuti all’agente.
Agente o procacciatore?
Il procacciatore d’affari segnala clienti in modo occasionale, senza stabilità né zona: non ha indennità né preavviso di legge. L’agente lavora in modo stabile e continuativo. Non chiamare «procacciatore» chi lavora come agente: in caso di lite il giudice guarda i fatti.
Domande frequenti
Cosa stabilisce l’articolo 1742 del codice civile?
Che con il contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra e verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata; il contratto deve essere provato per iscritto.
Quanto preavviso serve per recedere da un contratto di agenzia?
Per i contratti a tempo indeterminato: da 1 mese nel primo anno fino a 6 mesi dal sesto anno in poi, salvo termini più lunghi previsti dal contratto o dagli AEC. Per giusta causa il recesso è immediato.
Cos’è l’indennità di fine rapporto dell’agente?
Una somma dovuta alla cessazione se l’agente ha procurato nuovi clienti o sviluppato gli affari e il preponente ne ricava ancora vantaggi; non spetta se l’agente recede senza giusta causa o viene risolto il contratto per suo inadempimento.
Il contratto di agenzia deve essere registrato?
No, non c’è obbligo di registrazione; va fatto per iscritto e l’agente va iscritto all’Enasarco.
Serve la partita IVA?
Sì: l’agente è un imprenditore o un lavoratore autonomo con partita IVA, iscritto al Registro delle imprese o al REA.
Fac simile scritto da ProntoModuli sul codice civile. Gli accordi economici collettivi del settore (commercio, industria) aggiungono regole su provvigioni, indennità e FIRR: indicate quello che applicate.
- Codice civile, artt. 1742-1753 (contratto di agenzia) · Normattiva
- Legge 3 maggio 1985, n. 204 (disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio) · Normattiva
- Codice civile · Normattiva