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Contratto di collaborazione coordinata e continuativa: modulo PDF e Word da scaricare

Aggiornato il 30 ottobre 2026✓ Fonte controllata il 30 ottobre 2026Gratis, senza registrazione
In breve

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) regola un lavoro autonomo ma continuativo, coordinato con il committente senza orari imposti né subordinazione. Il collaboratore è iscritto alla Gestione separata INPS e il compenso è tassato come quello dei dipendenti. Qui c'è il fac simile; se il lavoro è saltuario usa invece il contratto di prestazione occasionale.

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Anteprima del modulo Contratto di collaborazione coordinata e continuativa

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Tra:

si conviene quanto segue.

Art. 1 · Oggetto

Il committente affida al collaboratore, che accetta, la seguente attività di collaborazione coordinata e continuativa (art. 409, n. 3, c.p.c.): ______________________________________________________________________________.

Art. 2 · Autonomia e coordinamento

Il collaboratore svolge l'attività in piena autonomia, senza vincolo di subordinazione né di orario e senza potere disciplinare del committente. Le modalità di coordinamento (tempi di consegna, strumenti, momenti di confronto) sono concordate tra le parti e indicate qui: ______________________________________________.

Art. 3 · Durata

Il rapporto decorre dal ______________ e

Art. 4 · Compenso

Il compenso è di euro ______________ lordi

Art. 5 · Obblighi del collaboratore

Esegue l'attività con diligenza, usa i dati del committente solo per il contratto e li mantiene riservati anche dopo la cessazione, informa tempestivamente di impedimenti.

Art. 6 · Sospensione

In caso di malattia, infortunio, gravidanza il rapporto resta sospeso senza compenso per il periodo di assenza; nei casi previsti dalla legge le indennità sono a carico dell'INPS.

Art. 7 · Privacy e foro

Le parti si trattano i dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679. Per ogni controversia è competente il foro di ______________.

Quando si usa

Quando una persona senza partita IVA lavora per te in modo continuativo su un’attività definita, organizzandosi da sola (art. 409, n. 3, del codice di procedura civile): consulenze ricorrenti, gestione dei social, segreteria a distanza, formazione. Il coordinamento (tempi, modi) va concordato tra le parti, non imposto dal committente.

Se il committente organizza il lavoro, è lavoro dipendente

Dal 2016 le collaborazioni in cui il committente decide tempi e luogo e organizza il lavoro (etero-organizzazione) sono trattate come lavoro subordinato (art. 2 del D.Lgs. 81/2015), salvo i casi previsti dai contratti collettivi. Orari fissi, badge, direttive quotidiane: non scrivere un co.co.co.

Cosa prevede il contratto

  1. Oggetto: l’attività, descritta per risultato e non per mansioni.
  2. Durata: a termine o a tempo indeterminato con preavviso.
  3. Compenso: mensile o a fasi, lordo; il committente trattiene IRPEF e la quota INPS a carico del collaboratore.
  4. Autonomia e coordinamento: niente orari imposti, modalità concordate.
  5. Recesso, riservatezza, privacy, foro.

Tasse e contributi

  • Il compenso è reddito assimilato a lavoro dipendente: il committente fa la busta paga con le ritenute e la Certificazione Unica.
  • Contributi alla Gestione separata INPS: due terzi a carico del committente e un terzo del collaboratore, trattenuto in busta. L’aliquota cambia ogni anno (sito INPS).
  • Il committente deve fare la comunicazione obbligatoria (UNILAV) al Centro per l’impiego prima dell’inizio.
  • Il collaboratore ha tutele come malattia, maternità e, dal 2023, in certi casi la DIS-COLL in caso di fine rapporto.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra dipendente e collaboratore?

Il collaboratore lavora in autonomia, senza orari imposti né potere disciplinare del committente; il dipendente è subordinato. Se il committente organizza il lavoro, il rapporto è trattato come dipendente.

Quanto può durare un co.co.co.?

Non c’è un limite di legge: può essere a termine o a tempo indeterminato con preavviso. Quello che conta è che resti un rapporto autonomo.

Come si interrompe un contratto co.co.co.?

Con il recesso previsto dal contratto (preavviso) o per giusta causa. Il committente fa la comunicazione di cessazione.

Il collaboratore ha diritto alla malattia?

Sì, la Gestione separata INPS prevede indennità di malattia, degenza ospedaliera e maternità per chi è iscritto senza altra copertura.

Che differenza c’è con la prestazione occasionale?

La prestazione occasionale è saltuaria e si paga con ricevuta e ritenuta d’acconto del 20%. La collaborazione è continuativa e passa dalla Gestione separata.

Fonti

Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.

  • D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, art. 2 (collaborazioni organizzate dal committente) · Normattiva
  • Codice di procedura civile, art. 409 (controversie di lavoro, collaborazioni coordinate e continuative) · Normattiva
  • Codice civile · Normattiva
Ultimo controllo delle fonti: 30 ottobre 2026. Le informazioni sono di carattere generale: per casi particolari chiedi all'ufficio che riceve il modulo.

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