Richiesta di accesso agli atti: modulo PDF e Word da scaricare
Con la richiesta di accesso agli atti chiedi a un ente pubblico (Comune, scuola, ASL, Prefettura, INPS, università) di vedere o avere copia di documenti che ti riguardano o che ti servono per difendere un tuo interesse: una pratica edilizia, un verbale, una graduatoria, il fascicolo di un procedimento (legge 241/1990, artt. 22-25). L'ente deve rispondere entro 30 giorni. Qui c'è il modulo, con la delega per far ritirare le copie a un'altra persona.
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Chi può chiedere e cosa
Chi ha un interesse diretto, concreto e attuale, collegato al documento (art. 22). Per esempio: il vicino per la pratica edilizia che lo danneggia, il candidato per i compiti del concorso, il genitore per gli atti della scuola del figlio, il multato per il verbale e le foto dell’autovelox, il proprietario per la propria pratica. Si possono chiedere documenti esistenti, non elaborazioni nuove.
Questo modulo è per l’accesso documentale (L. 241/1990), che va motivato. Per documenti e dati di interesse generale, senza bisogno di un interesse personale, c’è l’accesso civico generalizzato (art. 5 del D.Lgs. 33/2013, il «FOIA»), con una richiesta separata non motivata.
Come si compila
- l’ufficio che ha formato o detiene il documento;
- i tuoi dati e un recapito (PEC o email);
- i documenti che chiedi, il più precisamente possibile (numero di pratica, protocollo, data, oggetto);
- la motivazione: qual è il tuo interesse e a cosa ti serve;
- visione (gratuita) oppure copia semplice o conforme;
- firma e copia del documento d’identità.
Tempi, costi, rifiuto
- L’ente risponde entro 30 giorni; se ci sono controinteressati (persone i cui dati sono nei documenti) li avvisa e loro hanno 10 giorni per opporsi.
- Trascorsi 30 giorni senza risposta la richiesta si intende respinta: entro i 30 giorni successivi puoi fare ricorso al TAR oppure, per gli atti di Comuni, Province e Regioni, al difensore civico; per le amministrazioni statali alla Commissione per l’accesso.
- La visione è gratuita; per le copie si pagano i costi di riproduzione stabiliti dall’ente e, per la copia conforme, le marche da bollo.
Domande frequenti
Come si fa una richiesta di accesso agli atti?
Con una richiesta scritta e motivata all’ufficio che detiene i documenti, via PEC, a mano o per raccomandata, indicando i documenti e il tuo interesse, con copia del documento d’identità.
Cosa scrivere nella motivazione?
Qual è il tuo interesse diretto e concreto e a cosa ti servono i documenti: per esempio «proprietario confinante, per verificare la conformità dei lavori» o «destinatario del verbale n. …, per valutare il ricorso».
Quanto costa?
La visione è gratuita. Per le copie si pagano i costi di riproduzione fissati dall’ente e, se chiedi la copia conforme, l’imposta di bollo.
Quanto tempo ci vuole?
L’ente deve concludere entro 30 giorni. Se non risponde, vale come rifiuto e puoi fare ricorso.
Quando viene negato?
Se manca l’interesse, se i documenti sono esclusi per legge (segreto, sicurezza, riservatezza di terzi prevalente) o se la richiesta è generica o fatta per controllare in modo generalizzato l’attività dell’ente.
Posso mandare qualcun altro a ritirare le copie?
Sì, con delega scritta e copia dei documenti di entrambi: il modulo ha il riquadro apposito.
Modulo scritto da ProntoModuli sulla legge 241/1990. Molti enti hanno un loro modulo: se c'è, va bene anche quello.
- Legge 7 agosto 1990, n. 241, artt. 22-25 (accesso ai documenti amministrativi) · Normattiva
- D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 (regolamento sull'accesso ai documenti amministrativi) · Normattiva