Autocertificazione di residenza: modulo PDF e Word da scaricare
L'autocertificazione di residenza è la dichiarazione con cui dichiari dove hai la residenza anagrafica, al posto del certificato del Comune. È gratis, senza bollo né autentica, vale 6 mesi e gli uffici pubblici devono accettarla.
Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.
Compilalo qui
Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.
A cosa serve
Con questo modulo dichiari il Comune e l’indirizzo dove risulti residente all’anagrafe. È una dichiarazione prevista dall’art. 46, lettera b, del D.P.R. 445/2000 e prende il posto del certificato di residenza.
Si usa per esempio per iscrizioni a scuola e all’università, domande di bonus e agevolazioni, pratiche con l’ASL e il medico, concorsi, contratti di luce e gas quando chiedono la tariffa per residenti.
Come si compila
- I tuoi dati: cognome, nome, luogo e data di nascita e codice fiscale.
- La residenza: Comune, provincia, CAP e indirizzo esatti come risultano all’anagrafe, con numero civico ed eventuale interno.
- Da quando (se te lo chiedono): la data da cui sei residente a quell’indirizzo.
- Luogo, data e firma. Non serve l’autentica.
Residenza o domicilio?
| Residenza | Domicilio | |
|---|---|---|
| Cos’è | Il luogo dove vivi abitualmente e sei iscritto all’anagrafe | Il luogo dove hai il centro dei tuoi affari e interessi, o dove ti trovi per studio o lavoro |
| Come si dichiara | Con questa autocertificazione | Con l’autocertificazione di domicilio |
Lo dice l’art. 43 del codice civile. Se hai cambiato casa e non hai ancora fatto il cambio di residenza, devi prima dichiararlo al Comune: finché non è registrato, la residenza resta quella vecchia.
Come si consegna, quanto vale e quanto costa
- Di persona la firmi davanti all’impiegato; per posta, email o PEC alleghi la fotocopia di un documento d’identità valido (art. 38).
- Gratis: esente dal bollo (art. 37).
- Vale 6 mesi, come il certificato di residenza (artt. 41 e 48).
- Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici devono accettarla; i privati possono chiedere il certificato.
Note e avvertenze
Gli uffici possono controllare all’anagrafe. Una residenza falsa (per esempio per pagare meno tasse o avere un posto a scuola) è un reato (art. 76) e fa perdere i benefici (art. 75).
Se un privato non accetta l’autocertificazione, il certificato di residenza si scarica online dal portale ANPR con SPID, CIE o CNS.
Domande frequenti
Cos’è l’autocertificazione di residenza?
È la dichiarazione con cui dichiari dove hai la residenza anagrafica, al posto del certificato del Comune (art. 46 del D.P.R. 445/2000).
Quanto vale l’autocertificazione di residenza?
6 mesi dalla data in cui la firmi, come il certificato.
Serve la marca da bollo?
No, è esente dal bollo.
Posso fare l’autocertificazione di residenza se ho appena cambiato casa?
Puoi dichiarare la nuova residenza solo dopo aver presentato la dichiarazione di cambio di residenza al Comune. Prima di allora la residenza è ancora quella vecchia.
Che differenza c’è tra residenza e domicilio?
La residenza è dove vivi abitualmente e sei iscritto all’anagrafe; il domicilio è dove hai i tuoi interessi o ti trovi per studio o lavoro. Per il domicilio c’è un modulo apposito.
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva