Autocertificazione di domicilio: modulo PDF e Word da scaricare
Con l'autocertificazione di domicilio dichiari dove vivi o hai i tuoi interessi quando è diverso dalla residenza: per esempio lo studente fuori sede o chi lavora in un'altra città. Si usa la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, gratis e senza bollo.
Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.
Compilalo qui
Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.
A cosa serve
Il domicilio è il luogo dove una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi (art. 43 del codice civile). Può essere diverso dalla residenza, che invece è dove vivi abitualmente e sei iscritto all’anagrafe.
L’autocertificazione di domicilio serve soprattutto per:
- scegliere un medico di base temporaneo nella città dove studi o lavori;
- pratiche di lavoro o di studio fuori sede;
- ricevere comunicazioni a un indirizzo diverso dalla residenza.
Il domicilio non è nell’elenco dell’autocertificazione (art. 46), quindi si dichiara con la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47).
Come si compila
- I tuoi dati e la tua residenza anagrafica.
- Il domicilio: Comune e indirizzo dove sei domiciliato.
- Il motivo e da quando: per esempio «per motivi di studio, dal 01/10/2026».
- Luogo, data e firma.
Di solito l’ASL chiede anche un documento che provi il motivo: il certificato di iscrizione all’università o il contratto di lavoro. Controlla sul sito dell’ASL cosa serve.
Come si consegna, quanto vale e quanto costa
- Di persona la firmi davanti all’impiegato che la riceve. Per posta, email o PEC alleghi la fotocopia di un documento d’identità valido (art. 38 del D.P.R. 445/2000).
- Gratis: niente marca da bollo e niente autentica della firma (art. 37).
- Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici devono accettarla; i privati (banche, datori di lavoro privati) possono chiedere il certificato (art. 2).
Gli uffici controllano le dichiarazioni, anche a campione (art. 71). Chi dichiara il falso commette un reato (art. 76) e perde i benefici ottenuti con quella dichiarazione (art. 75).
Domande frequenti
Che differenza c’è tra residenza e domicilio?
La residenza è dove vivi abitualmente ed è registrata all’anagrafe. Il domicilio è dove hai i tuoi interessi o ti trovi per studio o lavoro: non si registra all’anagrafe, si dichiara.
Serve per cambiare il medico?
Sì, per la scelta temporanea del medico di base nella città dove studi o lavori. L’ASL può chiedere anche la prova del motivo, come l’iscrizione all’università.
Serve la marca da bollo?
No, la dichiarazione è esente dal bollo.
Quanto vale?
Finché la situazione non cambia. Gli uffici però possono chiederne una recente.
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva