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Autocertificazione di domicilio: modulo PDF e Word da scaricare

Aggiornato il 29 ottobre 2026✓ Fonte controllata il 29 ottobre 2026Gratis, senza registrazione
In breve

Con l'autocertificazione di domicilio dichiari dove vivi o hai i tuoi interessi quando è diverso dalla residenza: per esempio lo studente fuori sede o chi lavora in un'altra città. Si usa la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, gratis e senza bollo.

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Anteprima del modulo Autocertificazione di domicilio

Compilalo qui

Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni false o mendaci, e della decadenza dai benefici eventualmente ottenuti sulla base di una dichiarazione non veritiera (art. 75 del D.P.R. 445/2000),

DICHIARA

di essere domiciliato/a nel Comune di:

La firma la metti a penna, dopo aver stampato.

A cosa serve

Il domicilio è il luogo dove una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi (art. 43 del codice civile). Può essere diverso dalla residenza, che invece è dove vivi abitualmente e sei iscritto all’anagrafe.

L’autocertificazione di domicilio serve soprattutto per:

  • scegliere un medico di base temporaneo nella città dove studi o lavori;
  • pratiche di lavoro o di studio fuori sede;
  • ricevere comunicazioni a un indirizzo diverso dalla residenza.

Il domicilio non è nell’elenco dell’autocertificazione (art. 46), quindi si dichiara con la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47).

Come si compila

  1. I tuoi dati e la tua residenza anagrafica.
  2. Il domicilio: Comune e indirizzo dove sei domiciliato.
  3. Il motivo e da quando: per esempio «per motivi di studio, dal 01/10/2026».
  4. Luogo, data e firma.
Per il medico fuori sede

Di solito l’ASL chiede anche un documento che provi il motivo: il certificato di iscrizione all’università o il contratto di lavoro. Controlla sul sito dell’ASL cosa serve.

Come si consegna, quanto vale e quanto costa

  • Di persona la firmi davanti all’impiegato che la riceve. Per posta, email o PEC alleghi la fotocopia di un documento d’identità valido (art. 38 del D.P.R. 445/2000).
  • Gratis: niente marca da bollo e niente autentica della firma (art. 37).
  • Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici devono accettarla; i privati (banche, datori di lavoro privati) possono chiedere il certificato (art. 2).
Dichiarare il falso è un reato

Gli uffici controllano le dichiarazioni, anche a campione (art. 71). Chi dichiara il falso commette un reato (art. 76) e perde i benefici ottenuti con quella dichiarazione (art. 75).

Domande frequenti

Che differenza c’è tra residenza e domicilio?

La residenza è dove vivi abitualmente ed è registrata all’anagrafe. Il domicilio è dove hai i tuoi interessi o ti trovi per studio o lavoro: non si registra all’anagrafe, si dichiara.

Serve per cambiare il medico?

Sì, per la scelta temporanea del medico di base nella città dove studi o lavori. L’ASL può chiedere anche la prova del motivo, come l’iscrizione all’università.

Serve la marca da bollo?

No, la dichiarazione è esente dal bollo.

Quanto vale?

Finché la situazione non cambia. Gli uffici però possono chiederne una recente.

Fonti

Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.

  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva
Ultimo controllo delle fonti: 29 ottobre 2026. Le informazioni sono di carattere generale: per casi particolari chiedi all'ufficio che riceve il modulo.

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