Autocertificazione generica: modulo PDF e Word da scaricare
L'autocertificazione è una dichiarazione firmata che sostituisce i certificati: residenza, nascita, stato civile, titolo di studio, reddito e altro. È gratis, senza bollo né autentica, e gli uffici pubblici sono obbligati ad accettarla. Questo modulo generico va bene per qualsiasi dato previsto dall'art. 46 del D.P.R. 445/2000.
Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.
Compilalo qui
Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.
A cosa serve
Con l’autocertificazione (il nome tecnico è dichiarazione sostitutiva di certificazione) dichiari tu, sotto la tua responsabilità, un dato che altrimenti dovresti dimostrare con un certificato. Gli uffici pubblici non possono più chiederti i certificati: devono accettare la dichiarazione oppure controllare da soli i dati (artt. 40 e 43 del D.P.R. 445/2000).
Usa il modulo generico quando ti serve dichiarare uno o più dati dell’elenco qui sotto. Per i casi più comuni trovi anche i moduli già impostati, come l’autocertificazione dello stato di famiglia o quella di residenza.
Cosa si può autocertificare
L’elenco completo è nell’art. 46 del D.P.R. 445/2000. I dati più usati sono:
| Cosa | Esempi |
|---|---|
| Dati anagrafici | data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita |
| Famiglia | nascita di un figlio, decesso del coniuge o di un genitore, essere a carico di qualcuno |
| Studio e lavoro | titolo di studio, esami sostenuti, qualifica professionale, iscrizione ad albi, stato di disoccupazione, qualità di pensionato |
| Redditi e tasse | situazione reddituale, assolvimento di obblighi contributivi, codice fiscale e partita IVA |
| Giustizia | non avere condanne penali, non essere a conoscenza di procedimenti penali in corso |
Per tutto quello che non è nell’elenco (per esempio fatti che riguardano un’altra persona, o la conformità di una copia all’originale) si usa invece la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47).
Come si compila
- I tuoi dati: cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e residenza.
- Cosa dichiari: scrivi in modo preciso il dato, una riga per ogni cosa. Per esempio: «di essere nato a Frosinone il 12/03/1975», «di essere in possesso del diploma di ragioneria conseguito nel 1994 presso l’ITC Leonardo da Vinci di Frosinone».
- Luogo, data e firma. Non serve l’autentica della firma.
Il PDF lo stampi e lo compili a penna; se preferisci puoi scriverci dentro anche al computer prima di stamparlo. Il Word lo puoi modificare come vuoi.
Chi la deve accettare
- Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici: sempre. Rifiutarla è una violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 del D.P.R. 445/2000).
- Privati (banche, assicurazioni, datori di lavoro privati, notai): possono accettarla ma non sono obbligati (art. 2).
Come si consegna, quanto vale e quanto costa
- Di persona la firmi davanti all’impiegato. Per posta, email o PEC alleghi la fotocopia di un documento d’identità valido (art. 38).
- Costa zero: niente marca da bollo (art. 37).
- Vale quanto il certificato che sostituisce: 6 mesi per i dati che possono cambiare (residenza, stato di famiglia), senza scadenza per quelli che non cambiano (nascita, titolo di studio). Lo dicono gli artt. 41 e 48.
Note e avvertenze
Gli uffici controllano le autocertificazioni, anche a campione (art. 71). Chi dichiara il falso commette un reato (art. 76) e perde i benefici ottenuti con quella dichiarazione (art. 75).
Certificati medici e sanitari, certificati veterinari, di origine e conformità CE, marchi e brevetti (art. 49 del D.P.R. 445/2000).
Domande frequenti
Cos’è l’autocertificazione?
È una dichiarazione firmata con cui dichiari tu un dato personale (residenza, nascita, titolo di studio…) al posto del certificato. È prevista dall’art. 46 del D.P.R. 445/2000.
Serve la marca da bollo?
No, le autocertificazioni sono esenti dal bollo (art. 37 del D.P.R. 445/2000).
Va autenticata la firma?
No. Basta firmarla davanti all’impiegato che la riceve, oppure allegare la fotocopia di un documento d’identità se la mandi per posta, email o PEC.
Quanto dura un’autocertificazione?
Quanto il certificato che sostituisce: 6 mesi per i dati che possono cambiare, senza scadenza per quelli che non cambiano, come la data di nascita o il titolo di studio.
Che differenza c’è tra autocertificazione e atto di notorietà?
L’autocertificazione (art. 46) vale per i dati di un elenco preciso: nascita, residenza, studi e così via. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47) vale per tutto il resto, compresi i fatti che riguardano altre persone di cui hai conoscenza diretta.
La banca è obbligata ad accettarla?
No, i privati possono chiedere il certificato. Sono obbligati ad accettarla gli uffici pubblici e i gestori di servizi pubblici.
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva