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Autocertificazione generica: modulo PDF e Word da scaricare

Aggiornato il 29 ottobre 2026✓ Fonte controllata il 29 ottobre 2026Gratis, senza registrazione
In breve

L'autocertificazione è una dichiarazione firmata che sostituisce i certificati: residenza, nascita, stato civile, titolo di studio, reddito e altro. È gratis, senza bollo né autentica, e gli uffici pubblici sono obbligati ad accettarla. Questo modulo generico va bene per qualsiasi dato previsto dall'art. 46 del D.P.R. 445/2000.

PDF da stampareLo stampi e lo compili a penna (volendo anche al computer) · 48 KB
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Word (.docx)Da modificare come vuoi · 38 KB
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Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.

Anteprima del modulo Autocertificazione generica

Compilalo qui

Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni false o mendaci, e della decadenza dai benefici eventualmente ottenuti sulla base di una dichiarazione non veritiera (art. 75 del D.P.R. 445/2000),

DICHIARA

La firma la metti a penna, dopo aver stampato.

A cosa serve

Con l’autocertificazione (il nome tecnico è dichiarazione sostitutiva di certificazione) dichiari tu, sotto la tua responsabilità, un dato che altrimenti dovresti dimostrare con un certificato. Gli uffici pubblici non possono più chiederti i certificati: devono accettare la dichiarazione oppure controllare da soli i dati (artt. 40 e 43 del D.P.R. 445/2000).

Quando usare questo modulo

Usa il modulo generico quando ti serve dichiarare uno o più dati dell’elenco qui sotto. Per i casi più comuni trovi anche i moduli già impostati, come l’autocertificazione dello stato di famiglia o quella di residenza.

Cosa si può autocertificare

L’elenco completo è nell’art. 46 del D.P.R. 445/2000. I dati più usati sono:

CosaEsempi
Dati anagraficidata e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita
Famiglianascita di un figlio, decesso del coniuge o di un genitore, essere a carico di qualcuno
Studio e lavorotitolo di studio, esami sostenuti, qualifica professionale, iscrizione ad albi, stato di disoccupazione, qualità di pensionato
Redditi e tassesituazione reddituale, assolvimento di obblighi contributivi, codice fiscale e partita IVA
Giustizianon avere condanne penali, non essere a conoscenza di procedimenti penali in corso

Per tutto quello che non è nell’elenco (per esempio fatti che riguardano un’altra persona, o la conformità di una copia all’originale) si usa invece la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47).

Come si compila

  1. I tuoi dati: cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e residenza.
  2. Cosa dichiari: scrivi in modo preciso il dato, una riga per ogni cosa. Per esempio: «di essere nato a Frosinone il 12/03/1975», «di essere in possesso del diploma di ragioneria conseguito nel 1994 presso l’ITC Leonardo da Vinci di Frosinone».
  3. Luogo, data e firma. Non serve l’autentica della firma.
Nota

Il PDF lo stampi e lo compili a penna; se preferisci puoi scriverci dentro anche al computer prima di stamparlo. Il Word lo puoi modificare come vuoi.

Chi la deve accettare

  • Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici: sempre. Rifiutarla è una violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 del D.P.R. 445/2000).
  • Privati (banche, assicurazioni, datori di lavoro privati, notai): possono accettarla ma non sono obbligati (art. 2).

Come si consegna, quanto vale e quanto costa

  • Di persona la firmi davanti all’impiegato. Per posta, email o PEC alleghi la fotocopia di un documento d’identità valido (art. 38).
  • Costa zero: niente marca da bollo (art. 37).
  • Vale quanto il certificato che sostituisce: 6 mesi per i dati che possono cambiare (residenza, stato di famiglia), senza scadenza per quelli che non cambiano (nascita, titolo di studio). Lo dicono gli artt. 41 e 48.

Note e avvertenze

Dichiarare il falso è un reato

Gli uffici controllano le autocertificazioni, anche a campione (art. 71). Chi dichiara il falso commette un reato (art. 76) e perde i benefici ottenuti con quella dichiarazione (art. 75).

Cosa non si può autocertificare

Certificati medici e sanitari, certificati veterinari, di origine e conformità CE, marchi e brevetti (art. 49 del D.P.R. 445/2000).

Domande frequenti

Cos’è l’autocertificazione?

È una dichiarazione firmata con cui dichiari tu un dato personale (residenza, nascita, titolo di studio…) al posto del certificato. È prevista dall’art. 46 del D.P.R. 445/2000.

Serve la marca da bollo?

No, le autocertificazioni sono esenti dal bollo (art. 37 del D.P.R. 445/2000).

Va autenticata la firma?

No. Basta firmarla davanti all’impiegato che la riceve, oppure allegare la fotocopia di un documento d’identità se la mandi per posta, email o PEC.

Quanto dura un’autocertificazione?

Quanto il certificato che sostituisce: 6 mesi per i dati che possono cambiare, senza scadenza per quelli che non cambiano, come la data di nascita o il titolo di studio.

Che differenza c’è tra autocertificazione e atto di notorietà?

L’autocertificazione (art. 46) vale per i dati di un elenco preciso: nascita, residenza, studi e così via. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47) vale per tutto il resto, compresi i fatti che riguardano altre persone di cui hai conoscenza diretta.

La banca è obbligata ad accettarla?

No, i privati possono chiedere il certificato. Sono obbligati ad accettarla gli uffici pubblici e i gestori di servizi pubblici.

Fonti

Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.

  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva
Ultimo controllo delle fonti: 29 ottobre 2026. Le informazioni sono di carattere generale: per casi particolari chiedi all'ufficio che riceve il modulo.

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