Autocertificazione dello stato civile: modulo PDF e Word da scaricare
Con questa autocertificazione dichiari il tuo stato civile: celibe o nubile, coniugato, unito civilmente, vedovo, divorziato o con unione civile sciolta. È gratis, senza bollo, vale 6 mesi e gli uffici pubblici devono accettarla.
Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.
Compilalo qui
Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.
A cosa serve
Dichiari il tuo stato civile (art. 46, lettera e, del D.P.R. 445/2000), al posto del certificato del Comune. Serve per esempio per pratiche di pensione e reversibilità, assegni familiari, bonus, concorsi, graduatorie per la casa.
| Situazione | Cosa scrivere |
|---|---|
| Mai sposato né unito civilmente | celibe (uomo) / nubile (donna), oppure «di stato libero» |
| Sposato | coniugato/a con … dal … |
| Unione civile (L. 76/2016) | unito/a civilmente con … dal … |
| Coniuge morto | vedovo/a di … |
| Divorzio | divorziato/a (stato libero) |
| Separazione | Attenzione: chi è separato è ancora coniugato. Si scrive «coniugato/a, legalmente separato/a dal …». |
Come si compila
- I tuoi dati anagrafici.
- Lo stato civile: barra la casella giusta e, se serve, il nome del coniuge e la data.
- Luogo, data e firma.
Quanto vale: 6 mesi, perché lo stato civile può cambiare (artt. 41 e 48).
Spesso all’estero chiedono il «nulla osta» o un certificato di stato libero ufficiale, a volte tradotto e legalizzato: in quel caso l’autocertificazione non basta.
Come si consegna, quanto vale e quanto costa
- Di persona la firmi davanti all’impiegato che la riceve. Per posta, email o PEC alleghi la fotocopia di un documento d’identità valido (art. 38 del D.P.R. 445/2000).
- Gratis: niente marca da bollo e niente autentica della firma (art. 37).
- Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici devono accettarla; i privati (banche, datori di lavoro privati) possono chiedere il certificato (art. 2).
Gli uffici controllano le dichiarazioni, anche a campione (art. 71). Chi dichiara il falso commette un reato (art. 76) e perde i benefici ottenuti con quella dichiarazione (art. 75).
Domande frequenti
Cosa vuol dire stato libero?
Che non si è sposati né uniti civilmente: vale per chi non lo è mai stato, per i divorziati e per chi ha sciolto l’unione civile.
Se sono separato cosa scrivo?
Da separati si è ancora coniugati: si scrive «coniugato/a, legalmente separato/a» con la data della separazione.
Quanto vale l’autocertificazione dello stato civile?
6 mesi dalla firma.
Serve la marca da bollo?
No, è gratis.
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva