Contratto di affitto con cedolare secca: modulo PDF e Word da scaricare
Con la cedolare secca il proprietario paga sull'affitto un'imposta fissa (21%, o 10% per il canone concordato dove previsto) al posto dell'IRPEF, e non si pagano imposta di registro e bollo. In cambio rinuncia all'aumento ISTAT. Qui c'è il fac simile del contratto 4+4 con la clausola già scritta.
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Cos’è la cedolare secca
È un regime facoltativo per i proprietari persone fisiche che affittano case (art. 3 del D.Lgs. 23/2011). Sul canone si paga un’imposta sostitutiva, invece dell’IRPEF e delle addizionali:
| Contratto | Aliquota |
|---|---|
| Canone libero (4+4) e transitorio | 21% |
| Canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa e negli altri casi previsti | 10% |
In più, per registrazione, proroghe e risoluzione non si pagano imposta di registro e bollo.
Chi la può scegliere
- proprietari persone fisiche che non affittano nell’esercizio di un’impresa o di una professione;
- per immobili abitativi (categorie da A1 ad A11, esclusa A10) e relative pertinenze, affittati a uso abitativo.
La rinuncia all’aumento ISTAT
Per tutta la durata dell’opzione il proprietario non può aumentare il canone, nemmeno per l’ISTAT. Nel fac simile la rinuncia è già scritta all’art. 3.
Come si sceglie
L’opzione si esercita con il modello RLI al momento della registrazione, oppure nelle annualità successive entro il termine di pagamento dell’imposta di registro annuale.
Come funziona il contratto 4+4
- Durata: 4 anni, che si rinnovano automaticamente per altri 4 (art. 2, comma 1, della L. 431/1998).
- Canone: libero, lo decidono le parti (per questo si chiama anche «a canone libero»).
- Disdetta del proprietario: alla prima scadenza (4 anni) solo per i motivi dell’art. 3 della L. 431/1998, come andare ad abitarci o vendere, con 6 mesi di preavviso; alla seconda scadenza (8 anni) liberamente, sempre con 6 mesi di preavviso.
- Recesso dell’inquilino: per gravi motivi con 6 mesi di preavviso, oppure in qualsiasi momento se il contratto lo prevede.
- Deposito cauzionale: al massimo 3 mensilità, con gli interessi legali per l’inquilino.
Come si compila
- Le parti: dati completi di proprietario (locatore) e inquilino (conduttore), con codice fiscale.
- L’immobile: indirizzo, dati catastali (li trovi nella visura o nel rogito), pertinenze e arredi.
- Date, canone e deposito: data di inizio e fine, importo annuo e mensile, giorno di pagamento, IBAN.
- Le caselle: barra le opzioni che vi interessano (recesso libero dell’inquilino, cedolare secca).
- APE: scrivi la classe energetica dell’attestato.
- Firme: le parti firmano due volte, la seconda per approvare le clausole più importanti.
Domande frequenti
Quanto si paga con la cedolare secca?
Il 21% del canone annuo, oppure il 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni dove è prevista l’aliquota ridotta.
Con la cedolare secca si paga l’imposta di registro?
No, né per la registrazione né per proroghe e risoluzione. Non si paga nemmeno il bollo.
Si può aumentare il canone con la cedolare secca?
No, per tutta la durata dell’opzione il proprietario rinuncia a qualsiasi aumento, compreso l’ISTAT.
Quando si sceglie la cedolare secca?
In registrazione con il modello RLI, oppure negli anni successivi entro il termine di pagamento dell’imposta di registro annuale.
Anche l’inquilino ha vantaggi?
Non paga la sua metà dell’imposta di registro e il canone resta bloccato per tutta la durata dell’opzione.
Non esiste un modello obbligatorio: questo fac simile è scritto da ProntoModuli sulla base della legge.
- D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 3 (cedolare secca) · Normattiva
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (locazioni abitative) · Normattiva
- Legge 27 luglio 1978, n. 392 (equo canone: deposito, oneri accessori, locazioni non abitative) · Normattiva