Modello RLI: modulo originale in PDF
Il modello RLI serve a registrare il contratto di affitto all'Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla firma o dall'inizio del contratto se è prima. Con lo stesso modello si comunicano proroghe, cessioni e risoluzioni e si sceglie la cedolare secca. Qui scarichi l'originale; si presenta online o in ufficio.
Lo trovi anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.
A cosa serve
L’RLI (Richiesta di registrazione e adempimenti successivi, contratti di locazione e affitto di immobili) è il modello con cui:
- registri un contratto di affitto di case, negozi, uffici, terreni;
- comunichi proroghe, cessioni, subentri e risoluzioni anticipate;
- scegli o revochi la cedolare secca;
- comunichi i dati catastali dell’immobile e le rinegoziazioni del canone.
Il file è il modello RLI pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Si presenta online con i servizi dell’Agenzia (RLI web, con SPID, CIE o CNS) oppure all’ufficio dell’Agenzia, con allegata la copia del contratto firmato.
Entro quando e chi lo presenta
- Entro 30 giorni dalla data del contratto o dalla sua decorrenza, se è anteriore.
- L’obbligo è di proprietario e inquilino insieme: basta che lo presenti uno dei due (o l’agenzia immobiliare). Di solito lo fa il proprietario.
- Non serve registrare gli affitti che durano in tutto non più di 30 giorni nell’anno con lo stesso inquilino.
Quanto costa
| Regime | Imposte |
|---|---|
| Cedolare secca | Niente imposta di registro né bollo per la registrazione, le proroghe e la risoluzione. |
| Regime ordinario, casa ad uso abitativo | Imposta di registro del 2% del canone annuo (minimo 67 euro il primo anno), divisa a metà tra proprietario e inquilino, più l’imposta di bollo sul contratto. |
Per gli anni successivi al primo l’imposta di registro si paga ogni anno, oppure in un’unica soluzione per tutta la durata con uno sconto.
Note e avvertenze
Se registri in ritardo ci sono sanzioni, che si possono ridurre con il ravvedimento operoso. Un contratto di affitto non registrato non si può far valere, e l’inquilino ha strumenti per tutelarsi.
Se l’affitto finisce prima della scadenza va comunicato con l’RLI entro 30 giorni; in regime ordinario si pagano 67 euro di imposta di registro.
Domande frequenti
Cos’è il modello RLI?
È il modello dell’Agenzia delle Entrate per registrare i contratti di affitto e comunicare proroghe, cessioni, risoluzioni e la scelta della cedolare secca.
Entro quanto si registra il contratto di affitto?
Entro 30 giorni dalla data del contratto o dalla decorrenza, se è anteriore.
Chi deve registrare il contratto?
Proprietario e inquilino sono obbligati insieme: basta che uno dei due lo faccia. Di solito se ne occupa il proprietario.
Quanto costa registrare un contratto d’affitto?
Con la cedolare secca niente imposta di registro né bollo. In regime ordinario il 2% del canone annuo (minimo 67 euro) più il bollo.
Si può registrare online?
Sì, con il servizio RLI web dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS, allegando il contratto firmato in PDF.
Il PDF che scarichi è il modello originale pubblicato dall'ente, senza modifiche.
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