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Richiesta di rateizzazione cartelle (modello RS): modulo originale in PDF

Aggiornato il 30 ottobre 2026✓ Fonte controllata il 30 ottobre 2026Gratis, senza registrazione
In breve

Chi ha cartelle o avvisi dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione fino a 120.000 euro può chiedere di pagarli a rate senza documentare la difficoltà: fino a 84 rate mensili per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026 (96 nel 2027-2028, 108 dal 2029). Si fa online con «Rateizza adesso» oppure con il modello RS originale che scarichi qui, da inviare via PEC o allo sportello. Rata minima 50 euro.

Modulo ufficiale in PDFL'originale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, identico · 436 KB
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Lo trovi anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.

Anteprima del modulo Richiesta di rateizzazione cartelle (modello RS)

Quante rate

RichiestaDebitoRateModulo
Semplice richiesta (senza documenti)fino a 120.000 euro per ogni richiestafino a 84 (2025-2026), 96 (2027-2028), 108 (dal 2029)RS, questo
Documentata (ISEE o indici di bilancio)fino a 120.000 euro, se chiedi più rate del massimo sempliceda 85 a 120RDF (persone fisiche e ditte individuali in semplificata) o RDG (altri)
Documentataoltre 120.000 eurofino a 120RDF / RDG

La rata minima è di 50 euro; si può scegliere la rata costante o crescente anno per anno. La soglia dei 120.000 euro si calcola sulle sole cartelle incluse nella richiesta.

Come si presenta

  • Online, in area riservata (SPID, CIE, CNS) con il servizio «Rateizza adesso»: è la via più rapida, il piano arriva subito.
  • Con il modello RS: via PEC alla casella dell’area territoriale della provincia che ha emesso la cartella (l’elenco è nelle ultime pagine del modulo), con la copia del documento; oppure allo sportello, su appuntamento.

Come si compila

  1. i tuoi dati, il domicilio per le comunicazioni e PEC o email; se chiedi per una società o un’altra persona, in che veste;
  2. i numeri delle cartelle o degli avvisi e l’importo complessivo;
  3. il numero di rate (massimo 84) e il tipo di rata, costante o crescente;
  4. la dichiarazione di temporanea difficoltà e quelle sulle procedure di crisi (barrare);
  5. data, firma e, se consegna un’altra persona, la delega alla presentazione con i documenti di entrambi.
Decadenza

Si perde il piano se non si pagano 8 rate, anche non consecutive: il debito residuo torna riscuotibile in un’unica soluzione e quelle somme non si possono più rateizzare. Con il pagamento della prima rata si fermano le nuove azioni esecutive (non il fermo e l’ipoteca già iscritti, che restano finché il debito non è saldato).

Domande frequenti

Come funziona la rateizzazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel 2026?

Per debiti fino a 120.000 euro basta la richiesta, senza documenti, fino a 84 rate mensili; per più rate o importi maggiori serve la richiesta documentata con ISEE o indici di bilancio, fino a 120 rate.

Quanto tempo ho per richiedere la rateizzazione?

Si può chiedere in qualsiasi momento, anche dopo la scadenza della cartella, finché il debito non è stato riscosso.

Cosa succede se non pago la prima rata?

Il piano non parte e le azioni di riscossione proseguono. La decadenza vera e propria scatta con 8 rate non pagate, anche non consecutive.

La rateizzazione sospende il fermo amministrativo?

Con la prima rata pagata non possono essere iscritti nuovi fermi né ipoteche e si fermano le nuove azioni esecutive; i fermi già iscritti restano fino al saldo, salvo che Riscossione ne sospenda gli effetti.

Come riattivare una rateizzazione decaduta?

Per le richieste presentate dal 16 luglio 2022 i carichi decaduti non si possono più rateizzare; per quelle precedenti si può chiedere un nuovo piano dopo aver saldato le rate scadute.

Quali interessi si pagano?

Sulle rate si applicano gli interessi di dilazione nella misura stabilita per legge, indicati nel piano di ammortamento che ricevi.

Fonti

Il PDF che scarichi è il modello originale pubblicato dall'ente, senza modifiche.

Ultimo controllo delle fonti: 30 ottobre 2026. Le informazioni sono di carattere generale: per casi particolari chiedi all'ufficio che riceve il modulo.

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