Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: modulo PDF e Word da scaricare
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà serve a dichiarare fatti, stati e qualità che non rientrano nell'autocertificazione, anche quelli che riguardano altre persone di cui hai conoscenza diretta (per esempio gli eredi di un familiare). Agli uffici pubblici si consegna senza autentica e senza bollo; per banche e privati può servire l'autentica della firma.
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Scrivi i dati qui sotto e scarica il PDF già compilato, pronto da stampare e firmare. I dati restano sul tuo computer: il PDF viene creato nel tuo browser e noi non li riceviamo.
A cosa serve
È la dichiarazione prevista dall’art. 47 del D.P.R. 445/2000. Con questa dichiari, sotto la tua responsabilità, fatti e situazioni che conosci direttamente e che non sono nell’elenco dell’autocertificazione (art. 46). Sostituisce il vecchio «atto notorio» davanti a testimoni.
Si usa spesso per:
- dichiarare chi sono gli eredi di una persona morta, se ha lasciato un testamento o no;
- dichiarare che la copia di un documento è conforme all’originale (artt. 19 e 47);
- dichiarare fatti che riguardano un’altra persona, per esempio un familiare, di cui hai conoscenza diretta;
- dichiarare situazioni non certificabili: lo smarrimento di un documento, la proprietà di un bene, l’uso di un immobile.
Come si compila
- I tuoi dati: cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e residenza.
- Cosa dichiari: descrivi i fatti in modo chiaro e completo, con date, nomi e luoghi. Se riguardano un’altra persona, scrivi chi è e qual è il legame con te.
- Luogo, data e firma.
«che il/la sig./sig.ra … nato/a a … il … è deceduto/a a … il … senza lasciare testamento; che gli unici eredi legittimi sono: … (coniuge), … (figlio), …; che tra il defunto e il coniuge non è stata pronunciata sentenza di separazione con addebito». Per la successione trovi anche il modulo già impostato.
Va autenticata la firma?
| A chi la consegni | Autentica della firma |
|---|---|
| Uffici pubblici e gestori di servizi pubblici | No. La firmi davanti all’impiegato oppure alleghi la fotocopia del documento d’identità (art. 38). |
| Privati (banche, assicurazioni, poste per servizi non pubblici) | Sì, di solito. La firma va autenticata da un notaio, dal cancelliere, dal segretario comunale o da un impiegato del Comune incaricato dal sindaco (art. 21). |
| Uffici pubblici, ma per far riscuotere soldi a un’altra persona | Sì, anche in questo caso serve l’autentica (art. 21, comma 2). |
La dichiarazione in sé è esente dal bollo (art. 37). Se però ti serve l’autentica in Comune, di solito si pagano la marca da bollo e i diritti di segreteria: chiedi all’ufficio prima di andare.
Note e avvertenze
Puoi dichiarare fatti che riguardano altre persone solo se ne hai conoscenza diretta (art. 47, comma 2). Dichiarare il falso è un reato (art. 76) e fa perdere i benefici ottenuti (art. 75).
Usarla al posto dell’autocertificazione per dati che sono nell’art. 46 (va bene lo stesso, ma è più semplice il modulo giusto) · dimenticare la copia del documento · portarla alla banca senza autentica quando la chiedono.
Domande frequenti
Cos’è la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà?
È una dichiarazione firmata, prevista dall’art. 47 del D.P.R. 445/2000, con cui dichiari fatti, stati e qualità che conosci direttamente e che non rientrano nell’autocertificazione. Ha lo stesso valore del vecchio atto notorio.
Serve il notaio?
Per gli uffici pubblici no. Per banche e altri privati, o per far riscuotere somme a terzi, la firma va autenticata: dal notaio, oppure in Comune o in cancelleria.
Quanto costa?
La dichiarazione è esente dal bollo. Se serve l’autentica in Comune si pagano di solito la marca da bollo e i diritti di segreteria.
Si può usare per la successione?
Sì, per dichiarare chi sono gli eredi e se c’è un testamento. Banche e Poste per somme non piccole possono chiedere un atto notorio fatto dal notaio o in tribunale.
Che differenza c’è con l’autocertificazione?
L’autocertificazione vale solo per i dati elencati nell’art. 46 (residenza, nascita, studi…). L’atto di notorietà vale per tutto il resto, anche per fatti di altre persone.
Posso dichiarare che una fotocopia è conforme all’originale?
Sì, con questa dichiarazione puoi attestare che la copia di un atto o di un documento è conforme all’originale (artt. 19 e 47 del D.P.R. 445/2000).
Non esiste un modulo unico nazionale: questo modello è scritto da ProntoModuli sulla base della norma.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico sulla documentazione amministrativa) · Normattiva