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Modello F24: modulo originale in PDF

Aggiornato il 29 ottobre 2026✓ Fonte controllata il 29 ottobre 2026Gratis, senza registrazione
In breve

L'F24 è il modulo con cui si pagano quasi tutte le tasse e i contributi: IRPEF, IVA, IMU, contributi INPS. Qui scarichi l'originale dell'Agenzia delle Entrate. Se non hai la partita IVA e non usi crediti in compensazione, puoi pagarlo in banca o alle Poste col modulo di carta; altrimenti va pagato online.

Modulo ufficiale in PDFL'originale dell'Agenzia delle Entrate, identico · 71 KB
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Lo trovi anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Gratis, si scarica subito, senza lasciare email.

Anteprima del modulo Modello F24

A cosa serve

Il modello F24 serve a pagare tasse, imposte e contributi allo Stato, alle Regioni, ai Comuni e agli enti previdenziali, tutto con un solo modulo. Per esempio:

  • l’IMU sulla seconda casa, sui terreni e sui negozi;
  • l’IRPEF e le addizionali, quando dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito e non c’è un sostituto d’imposta che lo trattiene;
  • l’IVA e le ritenute, per chi ha la partita IVA;
  • i contributi INPS di artigiani, commercianti e colf;
  • sanzioni e interessi, per esempio col ravvedimento quando si paga in ritardo.
Il PDF è l’originale

Il file che scarichi qui è il modello F24 ordinario pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, identico. Lo stampi, lo compili a penna in stampatello e lo porti in banca o alle Poste.

Quale F24 ti serve

ModelloQuando si usa
F24 ordinario (quello di questa pagina)Il modello completo, con le sezioni per Erario, INPS, Regioni, IMU e altri tributi locali, INAIL e altri enti. Va bene per quasi tutti i pagamenti.
F24 semplificatoUna sola sezione, più facile da compilare: va bene per i pagamenti più comuni a Erario, Regioni e Comuni, come l’IMU. Non c’è la parte INPS.
F24 ElidePer i tributi che chiedono dati in più, come la registrazione dei contratti di affitto (imposta di registro e di bollo) o le tasse sulle concessioni governative.
F24 AccisePer le imposte sui prodotti energetici e alcolici. Serve solo alle aziende del settore.

Come si compila, sezione per sezione

  1. Contribuente. Codice fiscale e dati anagrafici di chi paga. Se paghi per conto di un altro (un erede, un genitore per il figlio minorenne, un tutore) scrivi anche il tuo codice fiscale nel riquadro del coobbligato, con il codice identificativo del caso.
  2. La sezione giusta. Ogni tributo va nella sua sezione: «Erario» per IRPEF, IVA e ritenute; «INPS» per i contributi; «Regioni» per l’addizionale regionale; «IMU e altri tributi locali» per IMU e addizionale comunale; l’ultima per INAIL e altri enti.
  3. Codice tributo. È il numero che dice cosa stai pagando: per esempio, per l’IMU, 3918 = altri fabbricati, 3914 = terreni, 3916 = aree fabbricabili. Li trovi nel documento che ti chiede il pagamento oppure nell’elenco dei codici tributo dell’Agenzia delle Entrate.
  4. Anno e rata. L’anno a cui si riferisce il pagamento e, se paghi a rate, il numero della rata (per esempio 0102 = prima rata di due).
  5. Importi. Gli importi a debito e, se hai dei crediti da usare, gli importi a credito. In fondo a ogni sezione il totale, poi il saldo finale da pagare.
  6. IMU: codice del Comune. Nella sezione IMU va il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile (4 caratteri, per esempio H501 per Roma) e la casella dell’immobile (acconto o saldo, numero degli immobili).
Nota

Scrivi in stampatello, senza cancellature, e gli importi con due cifre per i centesimi. Se ti sbagli, meglio rifare il modulo da capo: lo stampi di nuovo, è gratis.

Dove e come si paga

Chi seiCome puoi pagare
Privato senza partita IVA, senza crediti in compensazioneCon il modulo di carta in banca, alle Poste o all’agente della riscossione, oppure online con l’home banking.
Privato che usa crediti in compensazione (saldo da pagare maggiore di zero)Solo online: home banking o servizi dell’Agenzia delle Entrate.
Chiunque con saldo finale a zero (i crediti coprono tutto il debito)Solo con i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (F24 web), con SPID, CIE o CNS.
Titolare di partita IVASempre online, anche senza compensazioni.

Quando paghi, la banca o le Poste ti danno la quietanza: è la prova del pagamento, conservala almeno fino al termine dei controlli (di solito 5 anni).

Le scadenze più comuni

  • 16 di ogni mese: IVA, ritenute e contributi per chi ha la partita IVA o paga dei dipendenti.
  • 16 giugno e 16 dicembre: acconto e saldo dell’IMU.
  • 30 giugno (e 30 novembre per gli acconti): le imposte dalla dichiarazione dei redditi per chi non ha il sostituto d’imposta.

Se la scadenza cade di sabato o di domenica, slitta al primo giorno lavorativo dopo.

Note e avvertenze

Attenzione al codice tributo

Un codice tributo sbagliato non cancella il pagamento, ma i soldi finiscono sulla voce sbagliata. Si può chiedere la correzione all’Agenzia delle Entrate (online col servizio CIVIS o in ufficio) per i tributi erariali, oppure al Comune per l’IMU.

Se paghi in ritardo

Puoi rimediare da solo con il ravvedimento operoso: paghi il tributo con una sanzione ridotta e gli interessi, usando i codici tributo appositi. Prima lo fai, meno paghi.

Errori frequenti

Codice catastale del Comune sbagliato nell’IMU · anno di riferimento dimenticato · tributo nella sezione sbagliata · consegnare il modulo di carta quando c’è una compensazione (va pagato online).

Domande frequenti

Dove scarico il modello F24?

Qui sopra c’è il modello F24 ordinario originale dell’Agenzia delle Entrate in PDF: lo stampi e lo compili a penna. Lo trovi anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dei pagamenti.

Come si paga l’F24?

Senza partita IVA e senza compensazioni puoi portare il modulo di carta in banca, alle Poste o all’agente della riscossione. Con la partita IVA o con dei crediti da compensare va pagato online, con l’home banking o i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Qual è il modulo per pagare l’IMU?

L’F24, ordinario o semplificato, nella sezione «IMU e altri tributi locali», con il codice catastale del Comune e il codice tributo giusto (per esempio 3918 per gli altri fabbricati). In alternativa alcuni Comuni permettono di pagare con pagoPA.

L’IMU arriva a casa?

Di solito no: l’IMU si calcola e si paga da soli. Alcuni Comuni mandano un promemoria o l’F24 già compilato, ma il pagamento resta a carico del proprietario anche se non arriva niente.

Posso compilare l’F24 al computer?

L’originale dell’Agenzia delle Entrate è fatto per essere stampato e compilato a penna. Se preferisci farlo al computer, puoi usare il servizio «F24 web» dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking, che lo compilano e lo pagano online.

Che differenza c’è tra F24 ordinario e semplificato?

Il semplificato ha una sola sezione ed è più facile, ma va bene solo per Erario, Regioni e tributi locali: niente contributi INPS. L’ordinario ha tutte le sezioni.

Ho sbagliato un F24 già pagato: cosa faccio?

Se il pagamento è andato a buon fine ma con un codice o un anno sbagliato, chiedi la correzione all’Agenzia delle Entrate (servizio CIVIS o ufficio) o al Comune per l’IMU. Non pagare di nuovo.

Fonti

Il PDF che scarichi è il modello originale pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, senza modifiche.

Ultimo controllo delle fonti: 29 ottobre 2026. Le informazioni sono di carattere generale: per casi particolari chiedi all'ufficio che riceve il modulo.

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